Profumi quantici

La felicità è il profumo dell’anima. – Romain Rolland

Intro

Quante volte abbiamo sperimentato, per lo più inconsapevolmente, l’incredibile capacità degli odori di risvegliare in un istante e d’improvviso un esperienza passata e radicata nel fondo della nostra memoria? Tanto nel mondo animale quanto nel mondo umano, l’arte dell’annusare non rappresenta soltanto una funzione biologica fondamentale, ma è anche uno strumento cognitivo prezioso e incomparabile. L’acquisizione della posizione eretta ha consentito all’uomo di utilizzare in modo prevalente la vista per percepire l’ambiente intorno a sè. Gli odori, infatti, sono spesso più pesanti dell’aria e quindi possono essere apprezzati al meglio a livello del suolo. Il potere degli odori è quindi atavico, viscerale, animalesco e per questo, a livello inconscio,esso ha esercitato ed esercita tutt’oggi un ruolo determinante nella storia della cultura umana. Nella società del virtuale in cui viviamo dove c’è sempre più una limitazione dei contatti diretti, si è verificata una graduale svalutazione dell’olfatto e degli odori “naturali”, ormai associati ad una idea di animalità e di imbarazzante fisicità.  

 

 

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Gli odori sono sempre stati un po’ una mia fissa, nel bene e nel male. Ero sempre il primo a sentire i profumi ma anche le puzze, le piccole fughe di gas, a trattenere il respiro in ascensore quando insieme a te c’è qualcuno che ha appena messo il profumo. Insomma l’olfatto molto sviluppato, una qualità fantastica ma anche spesso scomoda. Proprio per questo quindi, sono sempre stato attratto dalla magia degli oli essenziali dove una goccia equivale a una grande quantità di prodotto naturale, che siano fiori, foglie, radici, spezie e frutti o tutto quello che il mondo vegetale mette a nostra disposizione. Gli oli essenziali sono usati da millenni per la salute del corpo e della mente, oltre a curare la nostra parte fisica lavorano anche sul nostro corpo sottile. Sono come dei compagni nell’avventura della nostra vita, che, come le pietre e i cristalli e tante altre vibrazioni ci aiutano nel percorso e ci sostengono nella nostra evoluzione. Perché di questo si tratta, siamo su questo pianeta, in questo corpo, non per sopravvivere ma per evolvere e migliorare noi e la Terra, la nostra casa. 

Due anni fa finalmente sono riuscito a rendere realtà un sogno che immaginavo da tempo, andare in Madagascar, dove tra l’altro, da molti anni, vive un mio amico nell’isola di Nosy Be. Durante il tragitto dall’aeroporto alla casa che avevamo preso in affitto ci siamo fermati in una bancarella vicino ad una distilleria di olio essenziale di Ylang Ylang, che è uno degli ingredienti base di una grande varietà di profumi famosi. Lì sono subito stato attratto da queste boccette color giallo oro, che sembravano delle gemme preziose e ne comprai un paio incuriosito. Effettivamente, dopo aver visto gli alberi e i meravigliosi fiori da cui viene estratta l’essenza, ma soprattutto dopo averla provata sulla mia pelle sono stato  affascinato dall’aroma che sprigionava. Strano che tutte le esperienze creative dei miei ultimi anni derivino da quella terra così lontana e meravigliosamente selvaggia che è il Madagascar. La mia esperienza con i cristalli è iniziata proprio da quell’isola, quando il mio amico mi ha portato una punta di quarzo ialino, da cui è nato tutto un mondo che mai avrei potuto immaginare di conoscere e che potete trovare nel Blog Cristalli e Colori http://cristalliecolori.blogspot.it/ Tornato a casa, quel profumo così accattivante e sensuale aveva rapito non solo me, chiunque odorasse questa essenza mescolata con acqua o con alcool e spruzzata sia nell’ambiente che sul corpo ne veniva affascinato. Cominciai a miscelare l’Ylang Ylang con altre essenze fino a trovare un Blend, che diluito in alcool per profumi, riusciva con le sue note esotiche e sensuali a trasmettere delle ottime sensazioni. Un esperienza interessante che veramente mi ha stupito al di là di ogni aspettativa. Qualcosa che già sai ma non riesce a venire in superficie finalmente emerge in tutta la sua magnificenza e spettacolarità. 

 

Cominciai allora ad investire tempo e Carburante per le Idee (soldi) ripetendo, come con i cristalli, lo stesso percorso, studiando come l’allievo più disciplinato ogni argomento sull’odore e sulle essenze. Queste magiche sostanze hanno delle proprietà che agiscono sia nel mondo materiale che in quello eterico. Dipende solamente dalla nostra sensibilità, se riusciamo ad abbandonare i nostri schemi mentali e ci facciamo trasportare dalle sensazioni del nostro olfatto abbiamo la possibilità di uscire dal tracciato e provare sensazioni nuove, oltre ogni limite ed ogni frontiera, che hanno la forza di farci guarire, cambiare e conoscerci meglio. I fiori di Bach ne sono un esempio cristallino. Come in ogni cosa della mia vita le soluzioni e le grandi idee nascono da un intuizione che sembra non venire da dentro me, ma dall’esterno, probabilmente sarà solo una mia suggestione. Torniamo indietro nel tempo all’esperienza dei Cristalli, a quei tempi incontrai nel mio sentiero l’Aura-Soma, il frutto della ricerca di una dottoressa israeliana, Vicky Wall, erborista, alchimista e farmacista. Aura-soma è un sistema olistico non intrusivo che amalgama armonicamente qualità dei colori, delle essenze aromatiche e delle vibrazioni dei cristalli, in un sistema di auto-guarigione personale, che riporta l’individuo verso la sua propria unità di corpo-mente-spirito. Quindi, in questo caso, il messaggio-intuizione è stato quello di aggiungere alle varie composizioni, l’immersione prolungata di alcune pietre e cristalli durante l’infusione dei vari oli essenziali che compongono la miscela. 

 

Come ad ognuno degli oli essenziali vengono riconosciute delle qualità di guarigione o di aiuto nel proprio percorso sia nell’aroma terapia che nella fitoterapia, così anche ai cristalli e alle pietre vengono riconosciute molte proprietà nella cristallo terapia, la quale individua in ogni pietra o cristallo una caratteristica specifica che ci può essere di aiuto. Quindi ho scelto i cristalli e le pietre in base alla loro qualità e al compito che avrebbero dovuto assolvere in modo che la comunicassero al liquido in cui erano immersi. Innanzitutto, ho avuto cura di ripulire ogni cristallo ed ogni pietra che avrei usato, più avanti spiegherò in dettaglio come ho fatto e cosa ho usato. 

Una volta pulita e resa di nuovo neutra, la pietra o il cristallo vanno programmati in base all’obiettivo che si vuole raggiungere. Per programmare una pietra basta rivolgersi ad essa come un fratello o una sorella, come se ci parlassimo e ringraziandola le si affida il compito di comunicare al liquido in cui saranno immerse, tutte le sue qualità e proprietà  in modo che il profumo le potesse trasmetterle a chi lo avesse usato  e a chi ne sentiva la fragranza. Ho provato direttamente su me stesso queste fragranze le quali hanno ognuna un percorso e un obiettivo diverso, ma tutte lo stesso fine: aiutarci. Non so se è stata la suggestione ma io ho veramente sentito la differenza, quando mettevo l’essenza ho sentito sensazioni diverse da quelle che avevo quando usavo una miscela dove non erano state le pietre. Sembrava che tutto si ricongiungesse, i cristalli e le essenze, tutto era questione di vibrazioni. Ma non finisce qui. Durante l’esperienza dei cristalli sono venuto a conoscenza della vibrazione a 432Hz. 

Sembra che il suono, la musica, intonati a 432Hz seguano la frequenza armonica dell’universo. L’ascolto di musica intonata a 432Hz quindi potrebbe avere una buona influenza sullo sviluppo spirituale dell’ascoltatore. Non comprendere i cicli di oscillazione di un suono significa non tener conto della natura stessa della materia e dell’intero universo, ignorando che dentro a questo universo ci siamo anche noi. Cominciai allora a cercare diapason che avessero quell’intonazione e scoprii tutto un mondo di vibrazioni. Ogni Chakra ha una sua frequenza, ogni organo umano ha una sua frequenza, ogni pianeta ha una sua frequenza, ogni olio essenziale ha la sua frequenza, ogni cristallo ha la sua frequenza….insomma viviamo in un universo che vibra e percepiamo tutto come vibrazioni, come onde. Tant’è che un nuovo studio sull’olfatto ha dato credito alla teoria del “Quantum Smell” che suggerisce un effetto della fisica quantistica, noto come Tunnelling, come spiegazione alla scoperta che i recettori del naso in realtà individuano le molecole dell’odore dalle loro frequenze vibrazionali e non dalla loro forma. Da qui l’intuizione di intonare tutte le combinazioni di oli e cristalli con la frequenza a 432hz appoggiando il diapason al contenitore di vetro del profumo e trasmettendo la frequenza alla miscela intonandola come fosse uno strumento…